PENSIONE OPZIONE DONNA

Quando andare in pensione - Opzione Donna

PENSIONE OPZIONE DONNA

Quando andare in pensione - Opzione Donna

Pensione Opzione Donna: cos’è la pensione Opzione Donna?

La pensione Opzione Donna è una pensione anticipata dedicata alle donne lavoratrici che consente di uscire dal mondo del lavoro prima rispetto alla pensione di vecchiaia ordinaria, a fronte del ricalcolo dell’assegno con il sistema contributivo.

Si tratta di una possibilità prevista solo per le donne in possesso di determinati requisiti contributivi, personali e di età.

Negli ultimi anni la normativa ha subito diverse modifiche e proroghe, rendendo importante verificare di volta in volta i requisiti previsti dalla legge.

La misura Opzione Donna attualmente non è stata prorogata; tuttavia, le lavoratrici che hanno perfezionato i requisiti richiesti entro i periodi di seguito citati (31/12/2022, 31/12/2024) possono ancora presentare domanda e conseguire tale pensione.

Pensione opzione donna: quali i requisiti previsti?

Per accedere alla pensione anticipata con Opzione Donna è necessario maturare specifici requisiti anagrafici, contributivi e personali.

Possono accedere alla misura le lavoratrici che abbiano:

  • almeno 35 anni di contributi;
  • un’età anagrafica minima prevista dalla normativa vigente (pari a 60 anni maturati entro il 31/12/2022; 61 anni compiuti entro il 31/12/2024);
  • una delle condizioni personali richieste dalla legge.

I 35 anni di contributi devono essere maturati senza considerare i periodi di disoccupazione e malattia non integrati dal datore di lavoro.

Inoltre, le donne lavoratrici citate devono trovarsi in una delle seguenti condizioni personali:

  • caregiver: assistono, alla data di presentazione della domanda di pensione e da almeno sei mesi, il coniuge o la parte dell’unione civile o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, o un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori, il coniuge o l’unito civilmente della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti oppure siano deceduti o mancanti;

  • donne con invalidità civile: hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore o uguale al 74% (invalidità civile accertata);

  • lavoratrici coinvolte in crisi aziendali: lavoratrici dipendenti o licenziate da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale.

Opzione donna e figli: le riduzioni di età

Per le lavoratrici con figli, l’età anagrafica è ridotta di un anno per ogni figlio fino ad un massimo di due anni.

Per le lavoratrici coinvolte in crisi aziendali la riduzione può arrivare fino a due anni indipendentemente dal numero di figli.

Quando decorre la pensione opzione donna?

La pensione Opzione donna si può conseguire solo trascorso un determinato periodo di “finestra mobile”, ovvero un periodo di attesa prima del percepimento della pensione, in cui l’assicurata può valutare di smettere di lavorare.

In particolare, è prevista:

  • una finestra di 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, se il trattamento pensionistico è conseguente allo svolgimento di attività di lavoro dipendente e quindi è liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti;

     

  • una finestra di 18 mesi se il trattamento pensionistico è conseguente allo svolgimento di attività di lavoro autonomo e quindi è liquidato a carico delle Gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.

Com’è calcolata la pensione opzione donna?

Il trattamento pensionistico in Opzione donna è calcolato con il sistema di calcolo contributivo, indipendentemente dall’anzianità contributiva e dalla carriera lavorativa della richiedente.

In molti casi l’applicazione di tale sistema di calcolo può essere penalizzante per l’importo della pensione, ma è sempre bene valutare la reale convenienza anche in considerazione dell’anticipazione del pensionamento.

Cristallizzazione dei requisiti: cosa significa?

Grazie al beneficio della “cristallizzazione” dei requisiti, si fa presente che una volta maturati i requisiti previsti per la domanda di pensione (stabiliti negli anni passati), la prestazione potrà essere conseguita anche dopo la prima decorrenza utile.

Come anticipato, la misura Opzione Donna attualmente non è stata prorogata; tuttavia, le lavoratrici che hanno perfezionato i requisiti richiesti entro i periodi citati (31/12/2022, 31/12/2024) possono ancora presentare domanda e conseguire tale pensione.

Consulenza pensione Opzione Donna: verifica requisiti e convenienza

In un contesto normativo in continua evoluzione come quello delle pensioni, la valutazione dell’accesso a Opzione Donna richiede un’analisi attenta e aggiornata della posizione contributiva e dei requisiti individuali.

Lo Studio Filipozzi Dalla Torre è a disposizione per fornire assistenza qualificata nella verifica dei requisiti per la pensione Opzione Donna, e nella valutazione della convenienza del pensionamento anticipato rispetto alle altre soluzioni previste dall’ordinamento previdenziale.

Contattaci per una consulenza personalizzata e per capire se puoi accedere alla misura e con quali condizioni.

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