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NON E’ PIU’ PERMESSO RIENTRARE ANTICIPATAMENTE DALLA MALATTIA

Immagine2Qualora un dipendente, assente per malattia, considerandosi guarito, intenda riprendere anticipatamente il lavoro rispetto alla prognosi formulata dal proprio medico curante, potrà essere riammesso in servizio solo in presenza di un certificato medico di rettifica dell’originaria prognosi.

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Secondo l’INPS, infatti, il certificato medico di rettifica è necessario in quanto il datore di lavoro dispone solo l’attestato di malattia (che non contiene la diagnosi ma solo l’indicazione dei giorni di assistenza accordati dal medico) e, pertanto, non è in grado di valutare se il dipendente che desidera rientrare a lavoro abbia effettivamente recuperato le proprie energie psicofisiche tali da garantire se stesso e l’ambiente di lavoro da qualsivoglia evento nocivo connesso ad una ridotta capacità lavorativa.

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Il medico pertanto, dopo aver riscontrato nel paziente un decorso più favorevole della malattia già certificata tale da ridurre la durata della prognosi iniziale, invierà telematicamente all’INPS un certificato che rettificherà il precedente emesso.

 

 

Lavoro

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