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Ravvediti subito!

Se ti sei accorto solo adesso di avere commesso un errore di calcolo o di non aver proprio versato le Imposte Comunali sugli immobili di tua proprietà, sei in tempo per rimediare! Vieni in Studio e scopri come …

Il 16 giugno scorso è scaduto il termine per il versamento dell’IMU e della TASI ma versare le somme dovute con qualche giorno di ritardo (o con ritardi anche più gravi) è possibile avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso.

Il contribuente può avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso a condizione però che la violazione non sia stata constatata e non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

Le sanzioni applicabili dal 1° gennaio 2016.

I contribuenti che intendono regolarizzare il pagamento di quanto dovuto entro il quattordicesimo giorno successivo alla scadenza originaria possono applicare il cosiddetto ravvedimento sprint.

In pratica, con il ravvedimento sprint è possibile sanare il pagamento dell’imposta, con gli interessi calcolati al tasso legale annuo dal primo giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito e applicando la sanzione in misura pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo.

Chi invece intende sanare il versamento delle imposte dovute tra il 15° ed il 30° giorno successivo alla scadenza può avvalersi del cosiddetto ravvedimento breve con l’applicazione della sanzione ridotta dell’1,5% (1/10 del 15%).

Il contribuente che intende invece pagare dal 31° giorno al 90° giorno dalla scadenza originaria può avvalersi del cosiddetto ravvedimento intermedio. In tal caso, chi decide di optare per questa soluzione deve applicare la sanzione ridotta pari al 1,67% (1/9 del 15%).

Se invece il pagamento viene eseguito oltre i 90 giorni dalla scadenza, ma entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi o quando non è prevista dichiarazione periodica entro un anno dalla scadenza ci si può avvalere del ravvedimento lungo con l’applicazione della sanzione al 3,75%

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