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Rapporto biennale sulla parità uomo donna:
da inviare entro il 30 giugno 2018

Come noto, l’articolo 46 del D.Lgs n. 198/2006 stabilisce che:

«Le aziende pubbliche e private che occupano oltre cento dipendenti sono tenute a redigere un rapporto almeno ogni due anni sulla situazione del personale maschile e femminile in ognuna delle professioni ed in relazione allo stato di assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilità, dell’intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta.»

Tali aziende pubbliche e private sono tenute ad inviare telematicamente il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile (rapporto biennale parità uomo donna), tramite l’apposita procedura informatica che è disponibile sul portale dei servizi del Ministero del Lavoro ed è accessibile tramite SPID oppure tramite le credenziali di Cliclavoro.

Alla luce dell’implementazione del sistema informatico, per il biennio 2016- 2017, la scadenza per l’invio del rapporto è posticipata dal 30 aprile al 30 giugno 2018.

SANZIONI

Preme ricordare che, nel caso in cui le aziende interessate non trasmettano il rapporto nei termini di legge, il Servizio Ispettivo, previa segnalazione dei soggetti destinatari del rapporto stesso (Consigliera di parità competente per territorio e/o le RSA), diffida le aziende a provvedere all’invio entro 60 giorni dalla ricezione.
In caso di inottemperanza alla diffida, si applica una sanzione amministrativa compresa tra euro 515,00 ed euro 2.580,00 , nei casi più gravi (ad es. recidiva), la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti.

Lavoro

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