
15 Feb MONDO SPORTIVO E ENTI DEL TERZO SETTORE

ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE FUORI O DENTRO DAL TERZO SETTORE?
Il mondo sportivo è interessato da due diverse riforme non sempre ben coordinate tra loro:
- La riforma dello Sport di cui al Dlgs 36/2021, parzialmente modificato dal Dlgs 163/22;
- La riforma del Terzo settore di cui al Dlgs 117/2017.
La tipologia di Ente del Terzo Settore (ETS) più adatta alle Associazioni Sportive Dilettantistiche è l’APS (Associazione di Promozione Sociale) che per sua natura svolge attività di interesse generale a beneficio di iscritti o terzi avvalendosi del volontariato dei propri associati.
Lo sport dilettantistico è attività di interesse generale, ma non vi è obbligo per le Associazioni Sportive Dilettantistiche di entrare nel “Terzo settore”.
Vediamo alcune situazioni a confronto.
Tassazione attività commerciali
ASD
Regime forfettario legge 398/91, fino a 400.000 euro annui, recupero IVA 50%, tassazione su 3% ricavi.
APS
Regime forfettario fino a 130.000 euro annui, no IVA, tassazione su 3% ricavi.
Gestione attività commerciali
ASD
Attualmente massima flessibilità anche se la riforma dello Sport sembra imporre limiti alle attività secondarie e strumentali.
APS
I ricavi delle attività diverse devono rispettare almeno una delle seguenti condizioni: non devono superare il 30% delle entrate complessive dell’Ente oppure non devono superare il 66% dei costi complessivi dell’Ente.
Contributo volontari
ASD
Libero.
APS
Le attività istituzionali devono essere svolte avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei soci.
Adempimenti
ASD
Tutti gli adempimenti transiteranno attraverso il Registro Nazionale delle Associazioni e Società SD.
APS
Dovranno utilizzare il Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS).
Agevolazioni per benefattori
ASD
Detrazione 19% fino a euro 1.500.
APS
Detrazione 30% fino euro 30.000 con massimo fino al 10% del reddito.
Contributi pubblici
Sempre più, in termini di bandi per finanziarie tali attività sportive, pubbliche amministrazioni e Fondazioni Bancarie si indirizzeranno agli Enti del Terzo Settore rispetto alle “semplici” Associazioni senza scopo di lucro.
CONCLUSIONI
A nostro parere saranno interessate ad assumere la qualifica di ETS le associazioni che realizzano progetti in ottica inclusiva quali attività in carceri, convenzioni con ASL, importanti progetti scolastici in quanto avranno più facilità ad accedere a contributi pubblici e contributi erogati da “benefattori”.
Di contro le Associazioni Sportive “classiche” non dovrebbero aver convenienza a entrare nel Mondo del Terzo Settore perché hanno minori vantaggi dal punto di vista fiscale e minori vincoli procedurali.