INTERVISTA A MONICA MAZZER

INTERVISTA A MONICA MAZZER

Oggi conosciamo Monica Mazzer.
Monica, chi sei?

Chi sono? Professionalmente parlando, intendi? Sono un Consulente del Lavoro.
Dopo la Laurea, ho frequentato un corso di formazione e successivamente ho svolto il praticantato presso lo Studio Filipozzi Dalla Torre…

E sei rimasta a far parte di questo team…

Sì, proprio così, non me ne sono più andata! Ormai sono qui da una quindicina d’anni.

E quale è il tuo ruolo in Studio?

Sono Responsabile dell’Area Lavoro.

Cosa vuol dire essere “Responsabile dell’Area Lavoro”?

Un bel po’ di cose! Partiamo dai Clienti.
Mi occupo quotidianamente di dare supporto e informazioni utili ad aziende e ai lavoratori referenti dei nostri Clienti. Trasferire alle imprese quali sono le norme che regolano il diritto del lavoro, ritengo sia indispensabile. Affiancarle ed aiutarle a rendere loro fruibili tali norme è la cosa più importante!

In altre parole? 

È importante dare risposte concrete, che rispettino le norme e offrano soluzioni. Bisogna essere capaci di offrire una consulenza mirata ed efficace, nel pieno rispetto della legalità.
Questo è il mio primo obiettivo di ogni giornata lavorativa, attività che svolgo con passione e riconoscenza per chi mi ha fatto conoscere questa professione. La realizzazione è sentirsi dire dal Cliente: «Grazie, mi sei stata d’aiuto!»

E, invece, all’interno della tua Area?

In primo luogo una mia responsabilità è l’aggiornamento normativo di tutta l’Area Lavoro, sia dell’Area Pay-Roll sia dell’Area Segreteria. È impegno quotidiano, costante ed indispensabile. Ognuno dei nostri collaboratori, per le materie di propria competenza, si interfaccia direttamente con i nostri Clienti e procede in autonomia nello svolgere i propri incarichi. In un settore come il nostro è impensabile non essere sempre “al passo con la legge”.

Area Pay-Roll e Area Segreteria: quali le differenze?

Nell’Area Pay-Roll operano collaboratori con pluriennale esperienza nell’elaborazione dei cedolini paga, negli adempimenti mensili ed annuali, nonché nella gestione dei rapporti quotidiani con gli Istituti.
Il team dell’Area Segreteria, dopo il primo colloquio con il Cliente, si occupa di predisposizione ed invio delle pratiche di collocamento, della predisposizione dei contratti di lavoro, delle denunce di infortunio e di tutte le pratiche annesse a connesse all’inizio e alla fine del rapporto di lavoro.
Tra i due reparti ci sono molteplici interconnessioni e sinergie: per questo motivo, l’aggiornamento viene prevalentemente vissuto insieme.

E oltre all’aggiornamento normativo?

Un altro tassello impegnativo del mio lavoro è l’organizzazione di questi due gruppi di lavoro. È una funzione più trasversale, meno tecnica, anche se le novità legislative spesso impattano anche sull’organizzazione dei collaboratori. Una buona pianificazione e una certa flessibilità interna sono fondamentali per offrire il miglior servizio alle aziende.

Quale è la tua ricetta per assicurare ii “miglior servizio alle aziende”?

Ricetta? Non so se sia una ricetta, di sicuro è qualcosa in cui credo fortemente.
Il servizio che offriamo ai nostri Clienti è il risultato dell’apporto di ciascun collaboratore, che ha competenze e caratteristiche diverse, ma unico obiettivo. Credo che questa convinzione nasca dalla mia passione per la musica, che è stata ed è tutt’ora una compagna intensa della mia vita.

Per concludere, ci lasci anche tu con “una massima”?

Più che una frase, voglio salutarti con un pensiero che esprime la mia innata passione per la musica, passione che spesso sconfina anche in quella per il mio lavoro. Trovo infatti incredibili affinità …
Prendendo ispirazione dalle parole di Daniel Pennac:
«Un buon team non è un reggimento che marcia al posto, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che fa soltanto “tin tin”, o lo scaccia pensieri che fa solo “bloing bloing”, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scaccia pensieri e che siano fieri delle qualità che il loro contributo conferisce all’insieme. Il piacere dell’armonia li fa progredire tutti.»