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A decorrere dal 6 giugno 2014 è diventato obbligatorio emettere le fatture in formato elettronico verso la Pubblica Amministrazione.

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Questo l’unico canale ammesso per riscuotere i crediti vantati verso Scuole, Ministeri, Inps, Inail, Polizia, Carabinieri, Finanza ed altri. Slitta di qualche mese, precisamente a marzo 2015 lo stesso obbligo verso Comuni, Province, Regioni, Aziende Ospedaliere, Università, Parchi ed altri.

Come deve essere CREATA?

12041094-uomo-3d-con-pila-di-fogli-sulla-sua-scrivania La fattura elettronica consiste in un file che contiene tutte le normali informazioni obbligatorie per Legge di una fattura cartacea (numero, data, importo ecc..), più alcuni codici identificativi di mittente e destinatario.

Deve essere creata in un formato particolare, denominato “.xml”, le cui caratteristiche e requisiti sono stati definiti dalla normativa.

 

Come deve essere INVIATA?

lxygq0a0 Dopo aver generato il file “.xml”, è necessario apporre la “firma digitale”, tramite apposito dispositivo di certificazione (smart card o business key).

I canali tramite i quali effettuare l’invio sono ben 5, tra quelli più comuni rientrano la PEC (posta elettronica certificata) o la piattaforma web.

 

Come deve essere CONSERVATA?

9151829-uomo-costruire-scatole-su-bianco-immagine-3d-isolato La conservazione della fattura elettronica non può essere effettuata in forma cartacea! Vietato stampare e archiviare e non è sufficiente nemmeno salvare il file nel proprio pc o server aziendale! L’unico metodo di conservazione contemplato è “l’archiviazione digitale”.

Per adempiere a tale onere è necessario essere muniti di apposito software che consente di “marcare temporalmente” (dare data certa) il file e conservarlo secondo alcune regole e scadenze ben definite.

 

La soluzione a portata di mano!

Alla luce di quanto sopra evidenziato lo Studio Filipozzi – Dalla Torre è già operativo per affrontare questo nuovo adempimento ed è in grado di assistervi in tutte le fasi del processo, dalla creazione all’invio, come pure per la conservazione digitale.

Per maggiori informazioni
Lisa Casagrande è a vostra disposizione al seguente indirizzo email
lisa.casagrande@filipozzi.it

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