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INTERVISTA A LISA CASAGRANDE

Lisa Casagrande, da quanti anni fai parte di questa squadra?

Da molti, vado per i 30, ma non sono prossima alla pensione!
Sono entrata qui giovanissima, una settimana dopo il mio esame di maturità. Sono passati diversi anni, sono maturata come donna e professionalmente, ma oggi ho lo stesso entusiasmo e la stessa grinta di allora!

Quindi hai fatto anche tu la “gavetta” in Studio?

Certo! Sono stata inizialmente affiancata ad una collega molto competente, lei mi faceva vedere i vari adempimenti fiscali e le gestioni contabili più articolate e poi io mi cimentavo da sola per capirne le ragioni e far diventare “miei” quei processi. La perseveranza e la curiosità sono due ingredienti che mi contraddistinguono.

Una continua ricerca di autonomia?

Sicuramente da un lato ho sempre avuto una gran voglia di essere autonoma nel mio lavoro, di capire quello che sto facendo nei minimi dettagli. Ma mi piace molto relazionarmi con gli altri e non sono assolutamente gelosa delle mie “conoscenze”, sia con i Clienti sia con le colleghe.

È anche questo aspetto del tuo carattere che ti ha portato ad essere la Responsabile dell’Area Fiscale?

Credo proprio di sì!
Per indole sono sempre stata una “referente” di qualche collettività, dalla capo classe alla rappresentante di istituto solo per fare qualche esempio. Da anni sono ufficialmente responsabile del mio reparto, ma anche prima di esserlo mi piaceva condividere con colleghi e titolari competenze, idee e metodi. Credo che questa mia attitudine all’interazione e una certa capacità di mediazione siano determinanti per poter svolgere il mio ruolo attuale.

E di cosa si compone il tuo ruolo oggi? 

Di una moltitudine di attività, ma mi piace pensare che si sviluppi lungo tre direttive principali.
Prima di tutto, l’organizzazione del reparto, partendo dalla gestione dei collaboratori e dalla pianificazione del lavoro per arrivare alla fase di supervisione e analisi degli obiettivi raggiunti e di quelli mancati al fine capire le cause e implementare gli interventi migliorativi nella gestione. Gestione che deve tener conto anche delle esigenze degli altri reparti e, specialmente!, dei Clienti. Per fare tutto questo è indispensabile che tra di noi vi siano buona intesa e collaborazione interna, ci sia un ambiente positivo e propositivo, ci sia un ottimo gioco di squadra. E io mi impegno al massimo per far sì che sia così!

E dopo l’organizzazione del reparto?

Mi dedico allo studio e all’introduzione delle novità, siano esse esclusivamente legislative, oppure tecnologiche o come spesso accade un mix di queste due. Di prassi un nuovo obbligo impone un adeguamento delle procedure e, insieme alla nostra Area Tecnologia e Innovazione, mi attivo per ottimizzare anche dal punto di vista tecnologico le nuove linee guida. Mi diverte destreggiarmi tra l’operatività quotidiana e il supporto della tecnologia, per individuare la strada migliore, da condividere con tutto il reparto.

E l’ultima tua “direttiva”?

I Clienti. Non sono gelosa nemmeno con loro delle mie competenze, e quando trovo terreno fertile mi piace spiegare perché prendiamo certe decisioni o attuiamo determinate gestioni. Mi piacerebbe coltivare ancor di più le relazioni con i Clienti andando a trovarli più di frequente. Quando riesco a “bussare fisicamente alle loro porte”, mi interessa capire dal vero il loro processo produttivo, affiancarli nelle loro gestioni contabili e fiscali quotidiane per supportarli a casa loro anche nelle gestioni più piccole ed operative, con semplici suggerimenti o indicazioni che possono rivelarsi preziosi.

Organizzazione del reparto, novità e clienti: è tutto?

Direi di sì, ma è doverosa una precisazione.
Oltre che di gestione fiscale e tributaria, di contabilità analitica e generale, il mio reparto si compone anche del servizio di front-office di tutto lo Studio. Per me è un ruolo strategico, rappresenta lo snodo comunicativo centrale di ogni studio professionale, veicola e gestisce gran parte dei flussi di informazione e di documenti in entrata e in uscita. È il primo biglietto da visita quando qualcuno entra in contatto con il nostro Studio per la prima volta, telefonicamente o fisicamente, senza considerare la funzione di filtro che esercita a vantaggio dell’operatività di tutti, colleghi, professionisti e soci.

A proposito di soci, dei rapporti con la “vecchia guardia” e l’attuale “direttivo” che ci racconti?

Quando sono arrivata per la prima volta in Studio ho respirato l’aria di una grande famiglia, aria che continuo a respirare oggi come allora nonostante lo Studio si sia via via ingrandito. Mi sono sempre sentita una collaboratrice, una persona stimata e anche questo mi ha aiutato a svolgere in serenità il mio lavoro.
Potrei anche direi che la passione per lo sport, e in particolare per l’Oderzo Basket, che da sempre caratterizza lo Studio, mi ha condizionato tant’è che io stessa ho deciso di impegnarmi in un’associazione sportiva locale fiduciosa di rendere un servizio alla nostra collettività. Da 15 anni sono una dei dirigenti dello Skating Club Mottense di Motta di Livenza, e tutto questo fa vantare al nostro Studio una grossa esperienza nella gestione delle associazioni sportive dilettantistiche.

Ultima, anche per te: la tua frase?

Prendendo ispirazione da Albert Einstein: “Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curiosa!”.

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